Facebook RSS
الصفحة الرئيسة رسالتنا ارسل مقالاً اتصل بنا

الكنعانيون من 5000 عام

 نحن سلالة الكنعانيين الذين عاشوا على أرض فلسطين قبل أكثر من خمسة آلاف عام، وبقوا فيها إلى اليوم دون انقطاع، ولازال شعبنا العظيم متجذراً في أرضه. شعبنا الفلسطيني عمَّر مدنه وأرضه، وقدم إسهامات إنسانية وحضارية يشهد لها العالم
الرئيس محمود عباس

وثيقة: رسالة المثقفين لرئيس ايطاليا لاطلاق سراح الأطفال الفلسطينيين المعتقلين وعهد

نشر بتاريخ: 2018-02-09

فلسطين-القدس-نقطة

نص الرسالة التي وقعها الكثير من الشخصيات السياسية، والثقافية، والادبية، والسينمائية الايطالية، لرئيس الجمهورية الايطالية، للطلب منه التدخل الفوري لاطلاق سراح عهد التميمي والاطفال الفلسطينيين المعتقلين في السجون الاسرائيلية.

رسالة لرئيس الجمهورية الايطالية، سيرجو ماتاريللا


سيادة الرئيس، نطلب تدخلكم لانهاء إعتقال الأطفال الفلسطينيين في السجون الاسرائيلية. خاصة نريد إعلامكم بحالة الطفلة عهد التميمي، والتي عمرها فقط ١٦ سنة والتي اعتقلت من قوات الاحتلال الاسرائيلي.
في ٢٠١٧/١٢/١٥، أصيب في الرأس محمد التميمي، ١٥ عاما، بالرصاص المعدني المغلف بالمطاط، من مسافة قريبة من جنود جيش الاحتلال الاسرائيلي. والتي على اثرها تدهورت حالته الصحية.  عهد ابنة عمه تأثرت بشكل ملحوظ باصابة محمد. نفس الوحدة العسكرية اقتربت من بيت عائلة التميمي وخرجت عهد صارخة في وجههم وضربت بالكف احدهم. والدة عهد صورت كل ما حصل ما بين ابنتها والجندي ووضعت الفيلم على شبكة الانترنيت: في الفيلم يظهر شجاعة الطفلة الصغيرة، والتي بايديها العارية تواجه الجنود المدججين بالاسلحة. ولهذا السبب ففي ٢٠١٧/١٢/١٩، وفي الليل قام الجيش الاسرائيلي بإعتقال عهد وتقديمها امام المحكمة العسكرية في سجن عوفر. وبناء على ١٢ تهمة بحقها، فانها ربما تواجه حكما بالسجن لمدة ١٢ عاما: مستقبل عهد سيكون مظلما، اذا لم يتم التدخل.
فإننا نطالبكم سيادة الرئيس، بالامل لكل ما تمثله، للتدخل لاخلاء سبيل عهد واطلاق سراحها. وهي ليست الحالة الوحيدة. بالنسبة لحركة الدفاع عن الطفولة الدولية-الفلسطينية، فإن اسرائيل تقدم امام المحاكم العسكرية كل عام، ما بين ٥٠٠ الى ٧٠٠  طفل، بعضهم عمره فقط ١٢ سنة، وتعتقل بشكل مستمر اكثر من ٢٠٠ طفل.
بالنسبة  لتقارير المنظمات الدولية، ومن بينها اليونيسيف، ورقابة الحقوق الدولية، وبيتسيلم، والعفو الدولية، والدفاع عن حقوق الطفل الدولية-الفلسطينية، ٣ اطفال على ٤ يتعرضون للعنف خلال الاعتقال والتحقيق. القاصرين الفلسطينيين بالاغلب يتم اعتقالهم بمداهمات ليلية لبيوتهم، بتعصيب اعينهم، وربط اياديهم بربطات بلاستيكية لمعاصمهم. غالبا ما يتعرضون "للاعتقال الإداري”، اي السجن بدون تهمة ومحاكمة. وذلك ايضا في سجون واقعة في اسرائيل، بالتعارض مع المادة ٤٩ من معاهدة جنيف الرابعة، ذلك ما يجعل استحالة زيارة اهلهم لهم. وخلال التحقيقات يتعرضون دائما للسجن الانفرادي، وهي معاملة بالقانون الدولي تعتبر تعذيب.
تقرير اليونيسيف "الاطفال المعتقلين في السجون العسكرية الاسرائيلية"، ينهي: “ الاستغلال للاطفال الذين يتم اعتقالهم في السجون العسكرية الاسرائيلية، هو عمل واسع، ومبرمج ومقنن في كل الحالات، منذ لحظة الاعتقال، خلال المحاكمة، الاعتقال البدائي واللاحق للحكم”.
نطالبكم، سيادة الرئيس، بالاتصال وبشكل عاجل مع السلطات الاسرائيلية، لوضع حد لهذه المعاملات الاعتقالية التي تخرق قانون حقوق الاطفال، حقوق الانسان والقانون الدولي.
 

LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA

Signore Presidente, le chiediamo un suo intervento affinché abbia fine la detenzione dei bambini palestinesi nelle prigioni israeliane. In particolare vorremmo portare alla sua conoscenza il caso di Ahed Tamimi arrestata a soli 16 anni dalle forze di occupazione israeliane.

Lo scorso 15 dicembre 2017 Mohammed Tamimi, 15 anni, era stato colpito alla testa da un proiettile di metallo ricoperto di gomma sparato a distanza ravvicinata da un soldato dell’esercito occupante israeliano. Il ragazzo versava in condizioni critiche e la cugina, Ahed Tamimi  era rimasta visibilmente sconvolta dalla gravità delle ferite di Mohammed. La stessa unità di soldati si era poco dopo avvicinata alla casa della famiglia Tamimi e Ahed aveva urlato contro di loro schiaffeggiando anche un soldato. La mamma di Ahed aveva ripreso in un video quanto successo tra la figlia ed il soldato postandolo sui social: in esso si vede  il coraggio di un’adolescente che, a mani nude, affronta 2 soldati pesantemente armati. Per questo, il 19 dicembre 2017, nella notte, Ahed è stata portata via dalla sua casa dall’esercito israeliano e condotta davanti al tribunale militare di Ofer. Sulla base dei 12 capi d’imputazione a lei addebitati, potrebbe essere  condannata a 12 anni di  prigione: il futuro di Ahed appare buio, se non si interverrà.

Ci appelliamo a lei, Presidente, nella speranza che, grazie alla sua autorevolezza, Ella possa adoperarsi per la liberazione di Ahed. Il suo caso non è purtroppo isolato. Secondo Defence Children International- Palestine, Israele porta davanti ai tribunali militari ogni anno dai 500 ai 700 bambini, alcuni di soli 12 anni, e tiene costantemente in carcere una media di 200 bambini.

Secondo i report delle agenzie internazionali, tra cui UNICEF, Human Rights Watch, B’Tselem, Amnesty International e Defence Children International–Palestine, 3 bambini su 4 subiscono violenza durante l’arresto e gli interrogatori. I minori palestinesi, per lo più arrestati durante raid notturni nelle loro case, sono bendati e ammanettati con dolorose strisce di plastica ai polsi. Sono privati della presenza di un avvocato e dei genitori durante gli interrogatori e sono forzati a firmare confessioni, scritte in ebraico, lingua che non conoscono. Spesso sono sottoposti alla “detenzione amministrativa”, cioè all’imprigionamento senza accusa e senza processo. Sono inoltre incarcerati in prigioni situate In Israele, al di fuori dei Territori Palestinesi Occupati, contravvenendo all’Art. 49 della 4° Convenzione di Ginevra, e ciò rende quasi impossibile ricevere visite dai loro genitori. Durante gli interrogatori sono tenuti in celle d’isolamento, pratica che la legge internazionale equipara alla tortura.

Il report UNICEF “Bambini sottoposti alla detenzione militare israeliana” conclude: “l’abuso dei bambini che vengono in contatto con il sistema detentivo militare israeliano è esteso, sistematico e istituzionalizzato in ogni fase della procedura, dal momento dell’arresto, durante il processo, la detenzione inziale e la detenzione successiva alla  pena”.

Le chiediamo, Signor Presidente, di voler contattare con urgenza le autorità israeliane perché mettano fine alle pratiche detentive che violano i diritti dei bambini, i diritti umani e la legge internazionale.

Firme

Luisa MorgantiniVincenzo VitaDomenico GalloLivio Pepino, Moni Ovadia, Luciana Castellina, Leopoldo GrossoPiero Basso, Carlo Ginzburg, Asia Argento, Barbara Scaramucci, Lea MelandriPaolo MaddalenaMarco RevelliGianni FerraraFrancesca Chiavacci, Giorgio Forti, Guido Ortona, Luigi Manconi, Giorgio Parisi, Franco Ippolito, Gianni Ferrara, Anna Bozzo, Alfonso GianniGabriella AmbrosioFilippo FossatiDaniela GiordanoDaniele VicariRobert JenningsPatrizia FeziaPaolo GianardiGianni TognoniEnrico Pugliese, Francesco CiafaloniMarco ScavinoRoberto BeneduceSimona TalianiRosita Di Peri, Alessandra AlgostinoFrancesco PallanteMauro Beschi, Alfiero GrandiGiuseppe RescignoBia SarasiniVittorio CataudellaFausto TortoraNello RossiErasmo PalazzottoArturo TagliacozzoAlberto GajanoIsabella Mele, Rosetta Papa, Ugo MatteiSandro PortelliGiovanni Veronesi,Sandro Veronesi, Anna Rita VerardoAnna Costanza Baldry, Dario ArgentoMatilde D’ErricoSergio CastellittoMaria Amelia MontiEdoardo ErbaBarbara AlbertiPaolo Virzi, Geppy Cucciari,Corrado FortunaDaria NicolodiMargaret MazzantiniAdriana Buffardi, Monica Maurer.

Dott. Yousef Salman
Presidente Comunità Palestinese di Roma e del Lazio
cell.: 3479013013

Abbiamo bisogno di ponti e non di muri
نحن بحاجة لجسور وليس لجدران



Developed by